Una "Piaga" delle belle stagioni: il Forasacco

L'arrivo delle belle stagioni e del caldo porta con sé un pericolo per la salute dei nostri cani: il famigerato "forasacco"!

Chi possiede un cane conosce sicuramente bene questa "piaga": si tratta delle ariste delle graminacee selvatiche, componenti della spiga di specie vegetali diffuse ovunque, in quantità massicce anche negli spazi verdi cittadini.

I forasacchi hanno una forma a cuneo, appuntita sul davani e più larga posteriormente; presentano inoltre, sulla loro superficie esterna, una sorta di peluria che consente loro un movimento di solo avanzamento una volta penetrati nei tessuti bersaglio.

La sintomatologia che i nostri amici possono presentare a seguito dell'ingresso del forasacco dipende strettamente dalla zona interessata. Purtroppo, le sedi soggette a questo problema sono numerose e non tutte facilmente ipotizzabili, ma ve ne sono indubbiamente di più frequenti e gravi.

Dove colpiscono e che sintomi possono causare

I siti più comunemente coinvolti sono le orecchie, il naso, gli occhi e le zampe, principalmente nella zona interdigitale (nelle pieghe tra le dita).

In caso il forasacco penetri nelle orecchie, il cane presenterà evidente fastidio, manifestato camminando con la testa inclinata dalla parte dell'orecchio colpito, scuotendolo e grattandosi nel tentativo di rimuovere il corpo estraneo, con spesso guaiti in caso si provi a toccare la zona interessata. In questi casi è importante portare il cane dal veterinario il prima possibile per rimuovere il corpo estraneo, in quanto, grazie alla sua sopracitata capacità di solo avanzamento, aiutato in questo caso anche dallo scuotere la testa, esso può giungere al timpano e perforarlo.

Quando penetra nel naso, i sintomi sono rappresentati da violente crisi di starnuti, spesso accompagnati da arricciamento del naso stesso, con anche fuoriuscita di sangue dalla narice colpite (rinorragia). In questi casi il forasacco può provocare forte irritazione della mucosa, causa di riniti anche purulente, o addirittura incunearsi nella mucosa stessa dando lesioni e infezioni purulente. Nei casi in cui invece i forasacchi non riescono ad impiantarsi, non vengono eliminati o non vengono rimossi, il loro destino (contrariamente a quanto si crede, ovvero che finiscano in trachea e quindi ai polmoni) è quello di raggiungere l'orofaringe e da qui essere ingoiati. Ad ogni modo, anche da questa sede i forasacchi vanno rimossi il prima possibile.

Anche gli occhi (e non solo dei cani ma pure dei gatti) possono essere bersaglio dei forasacchi, ed in particolare lo spazio sotto le palpebre, dove a volte possono essere perfettamente nascosti, ma svelati da un'imponente sintomatologia: occhio semichiuso o completamente con difficoltà all'apertura delle palpebre stesse, congiuntiva fortemente arrossata, occhio più o meno tumefatto e forte lacrimazione. Se non si interviene subito, le conseguenze possono essere più o meno gravi: da una semplice congiuntivite, ad una lesione corneale fino ad una sua perforazione.

Quando i forasacchi riescono a penetrare a livello della cute (e questo può accadere a qualsiasi livello, anche se le zone maggiormente colpite sono gli spazi interdigitali, la cute tra le ascelle o l'inguine, a livello prepuziale o vaginale e l'area perianale), generalmente producono un'infezione purulenta (ascesso) visibile come una, più o meno grande, tumefazione calda e dolente che ad un certo punto si ulcera lasciando fuoriuscire pus. In questo caso i soli antibiotici non sono risolutivi e si rende necessario un intervento per l'esplorazione della sede, nel tentativo di estrazione del corpo estraneo.

Situazione molto più complessa e non di rado di difficile soluzione, è invece rappresentata dall'entrata del forasacco in trachea e, quindi, nei bronchi; ciò avviene quando il nostro cane corre e, respirando a bocca spalancata, può aspirare il corpo estraneo. Questo determina rapidamente una forte tosse che, subdolamente, può anche contenersi per alcuni giorni, per poi ripresentarsi molto più imponente a seguito delle lesioni polmonari date dal percorso purulento e fistoloso che il forasacco può scavarsi dopo aver perforato il bronco. Se non si interviene per tempo, la situazione evolverà fino a causare una broncopolmonite spesso letale, dato che difficilmente è trattabile con i solo antibiotici.

Data la gravità della situazione, è assolutamente indispensabile, in presenza della sintomatologia descritta a seguito di una passeggiata in campagna, condurre immediatamente il cane dal veterinario.

Cosa fare e come prevenire

Se il forasacco si trova in una zona visibile e quindi a voi accessibile, potete agire immediatamente rimuovendolo.

Purtroppo per i proprietari, una volta che il forasacco ha superato la barriera cutanea o mucosa, poco possono fare per risolvere il problema se non condurre prontamente dal medico il cane, ma molto è consigliabile in merito alla prevenzione, che contempla soprattutto l'evitare zone di campagna, parchi o giardini in cui, tra aprile e settembre, siano presenti questi vegetali secchi. E' inoltre buona regola controllre le aree cutanee a rischio ogni volta che rientriamo con il nostro cane dalla passeggiata, soprattutto se il suo mantello è piuttosto lungo.