L'importanza delle Vaccinazioni del Cane

Le vaccinazioni costituiscono una componente essenziale nella cura preventiva di qualsiasi cane: esse sono fondamentali poiché aiutano a preparare il sistema immunitario canino al fine di combattere l'attacco di microrganismi patogeni. Se nel corso della vita il cane sarà esposto a qualche patologia, grazie al vaccino il suo sistema immunitario sarà preparato a riconoscerla e ad affrontarla in maniera adeguata affinché la stessa sia sconfitta o ne sia ridotta la gravità.

La vaccinazione stimola leggermente il sistema immunitario del cane in modo da sviluppare la protezione contro specifiche malattie infettive. Questa stimolazione può causare l’insorgenza di sintomi lievi che vanno dal dolore dell'area dove è stata effettuata la puntura a febbre e reazioni allergiche. Nella maggior parte dei casi, i cani potrebbero sentirsi stanchi o essere febbricitanti nelle successive 24-48 ore dopo l'assunzione del vaccino. Soltanto in casi molto rari il cane può sviluppare gonfiore del viso o subire uno shock anafilattico.

Perchè vaccinare?

Il principio su cui si basa la vaccinazione è la stimolazione delle difese immunitarie dell’organismo contro alcune malattie specifiche. La difesa immunitaria è sostenuta da numerose cellule e dagli anticorpi. I cuccioli nelle prime settimane di vita sono protetti contro molte malattie infettive grazie agli anticorpi contenuti in quella parte di latte materno che ricevono nelle prime ore di vita, il colostro. La protezione di origine materna dura meno di tre mesi. Per questo, i programmi vaccinali iniziano attorno ai due mesi d’età con la prima vaccinazione per essere completati a circa 12-13 settimane d’età, quando gli anticorpi materni diminuiscono.

Purtroppo questi primi vaccini non bastano a garantire l'immunità dei cani per tutta la vita, ma per mantenerla sono necessari i richiami vaccinali, che vanno a stimolare le difese immunitarie affinché la protezione sia attiva per un ulteriore periodo. In assenza di questi regolari richiami, il sistema immunitario del cane può non essere in grado di proteggerlo.

Quali sono le malattie vaccinabili?

Le principali malattie infettive contro cui il cane viene vaccinato sono la parvovirosi, il cimurro, l'epatite, la leptospirosi e la bronchite infettiva. Sono tutte malattie altamente contagiose e, se contratte, sono notevolmente difficili da curare risultando spesso letali. La vaccinazione antirabbica invece è obbligatoria solo in determinate condizioni o per portare l’animale all’estero, ma può essere ugualmente consigliata.

La Parvovirosi

La parvovirosi canina è forse la più grave e comune malattia infettiva del cane. Può iniziare improvvisamente con la comparsa di vomito e di diarrea maleodorante ed emorragica che conducono rapidamente a disidratazione e collasso, portando a morte il cucciolo anche entro 24h dalla comparsa dei primi sintomi. L’unica protezione contro questa malattia è la vaccinazione.

Il Cimurro

Il cimurro canino è una malattia altamente contagiosa e quasi sempre fatale. La malattia causa sintomi a livello dell’apparato respiratorio, dell’apparato digerente e del sistema nervoso. La terapia è spesso inutile perché il periodo di incubazione è lungo. I cani che riescono a sopravvivere all’infezione virale iniziale, spesso sono accompagnati per tutta la vita da alcuni problemi, esito dei danni causati dal virus, come tic nervosi e predisposizione ad episodi epilettici.

L'Epatite Infettiva

L’epatite infettiva canina è una malattia che colpisce il fegato. Le forme acute possono causare la morte del cane entro 24-36 ore. Si manifesta attraverso febbre, vomito, diarrea e scolo nasale e oculare; può provocare danni al fegato causando alterazioni alla coagulazione del sangue anche con fenomeni emorragici diffusi a carico della regione del muso e dell’addome. I soggetti che sopravvivono alla malattia possono divenire portatori e diffondere il virus ad altri cani.

Parainfluenza o Bronchite Infettiva

All’origine di questa malattia, conosciuta come “tosse dei canili”, si riscontrano numerosi virus e batteri e il virus della bronchite infettiva o parainfluenza canina è uno dei patogeni responsabili. È una malattia respiratoria alla cui origine si riscontrano numerosi virus e batteri, non risulta essere tanto pericolosa ma molto contagiosa. Si diffonde maggiormente tra cani che vivono in collettività in strutture come canili, rifugi e talvolta pensioni o allevamenti dove il numero di animali è elevato. I cani colpiti da questa malattia manifestano una tosse secca che può durare molte settimane.

La Leptospirosi

La leptospirosi è una malattia infettiva sostenuta da differenti sierotipi. E’ trasmissibile direttamente, da animale malato a sano, o indirettamente attraverso l’ingestione di materiale contaminato. Agenti di diffusione sono soprattutto i roditori, che eliminano le leptospire con le urine, dato che queste, dopo la prima infezione, si localizzano a livello dei tubuli renali. Nel cane si manifesta con differente sintomatologia: gastroenterite emorragica, ittero, nefrite. Oltre ad essere pericolosa per il cane, tale patologia può essere trasmessa all’uomo.

La Rabbia

La Rabbia è una malattia virale che può colpire i cani e non solo, e può essere trasmessa all'uomo (zoonosi) attraverso il contatto con la saliva di animali infetti, quindi attraverso morsi, graffi, ferite o contatto con mucose. E’ quindi importante non lasciare liberi i cani nelle regioni in cui questa malattia è diffusa negli animali selvatici. Si manifesta con sintomi a carico soprattutto del sistema nervoso. Si conoscono due forme di rabbia: "la rabbia furiosa" che si manifesta attraverso idrofobia, delirio ed agitazione e la "rabbia paralitica” (o “muta”) che invece si manifesta attraverso una paralisi flaccida ed in assenza di aggressività. I sintomi iniziali sono comunque quelli di una malattia virale aspecifica e ciò rende la rabbia inizialmente di difficile diagnosi perché è possibile confonderla con altre patologie come ad esempio il cimurro. La vaccinazione antirabbica è obbligatoria quando si porta il cane all'estero, in Italia è obbligatorio per chi si reca in Sardegna e al Nord Italia.